Il giardino di Maya

Il giardino di Maya

Acchiappasogni

{ 19:10, 24.05.2007 } { 3 commenti } { Link }

Ogni volta che nasce un bambino, gli Indiani costruiscono un acchiappasogni e lo collocano sopra la sua culla. Con un legno speciale, molto duttile, plasmano un cerchio, che rappresenta l'universo, e intrecciano al suo interno una rete simile alla tela del ragno. Alla ragnatela assegnano quindi il compito di catturare e trattenere tutti i sogni che il piccolo farà. Se si tratterà di sogni positivi, l' acchiappasogni li affiderà al filo delle perline (le forze della natura) e li farà avverare. Se li giudicherà invece negativi, li consegnerà alle piume di un uccello e li farà portare via, lontano, disperdendoli nei cieli...

 



Perdono

{ 17:00, 21.05.2007 } { 13 commenti } { Link }

Perdonare è liberare un prigioniero e scoprire che quel prigioniero eri tu.

Sacre Scritture

 



Come nacque la ninfea

{ 16:56, 21.05.2007 } { 4 commenti } { Link }

C'ERA UNA VOLTA MARAI, UNA BELLA E GIOVANE INDIA CHE ERA COSÌ AFFASCINATA DALLA LUNA, DA DESIDERARE ARDENTEMENTE DI DIVENTARE UNA STELLA PER POTERLA ACCAREZZARE E STARLE VICINO. OGNI VOLTA CHE IL SOLE SCOMPARIVA ALL'ORIZZONTE E IL CIELO DIVENTAVA BLU E TRAPUNTATO DI STELLE, LA GIOVANE USCIVA DAL VILLAGGIO E SI APPARTAVA SILENZIOSAMENTE OSSERVANDO PER ORE E ORE LA BELLEZZA DI JACY, LA LUNA. COSÌ COL PASSARE DEL TEMPO, IL SUO DESIDERIO DIVENIVA SEMPRE PIU' GRANDE, FINCHÉ UN GIORNO ARRIVÒ AL PUNTO DI CHIEDERE AGLI SPIRITI DI ESSERE TRASFORMATA IN UNA STELLA SPLENDENTE. TUTTO FU INUTILE: L'INCANTESIMO NON SI REALIZZÒ, MA LA GIOVANE NON SI PERSE D'ANIMO. UNA NOTTE IN CUI JACY RISPLENDEVA PIU' DEL SOLITO NEL MEZZO DELLA VOLTA CELESTE, MARAI SI SPINSE NELLA PALUDE E, SALITA SU UNA CANOA, SI DIRESSE VERSO IL PUNTO IN CUI QUESTA SI RIFLETTEVA SULL'ACQUA. SI SPORSE OLTRE IL BORDO PER ACCAREZZARE CON LE DITA IL DISCO LUMINOSO COSÌ STUPENDENTAMENTE PROIETTATO SULL'ACQUA E, FINALMENTE, VI RIUSCÌ. MA L'AGITAZIONE FU TALE CHE PERSE L'EQUILIBRIO E CADDE IN ACQUA. IN UN ATTIMO LA TRAGEDIA: LA GIOVANE NON SAPEVA NUOTARE E, IN POCHI ISTANTI, FU INGHIOTTITA DALLE ACQUE STAGNANTI DELLA PALUDE. JACY, DAL CIELO, OSSERVÒ LA DRAMMATICA SCENA E RIMASE MOLTO TURBATA DALLA DISGRAZIA CHE AVEVA PROVOCATO LA MORTE DELLA GIOVANE. FU COSÌ CHE PENSÒ DI TRASFORMARLA IN UN FANTASTICO FIORE A FORMA DI STELLA CHE APPARE ANCORA OGGI NELLA PALUDE, SEMPRE VICINO A GRANDI fOGLIE ROTONDE E GALLEGGIANTI, CHE, DI NOTTE, OSPITANO SUL LORO LETTO IL RIFLESSO INTERO DELLA LUNA.

(Leggenda Tupi')

 



Coccinelle

{ 15:17, 19.05.2007 } { 0 commenti } { Link }

Giorni fa una persona mi ha raccontato che le coccinelle sono in estinzione. E io ho pensato " Cavoli, con tutti gli insetti schifosi, proprio loro che sono così graziose "  Cercando notizie su internet  ho fatto una scoperta allucinante: Le coccinelle rischiano l'estinzione a causa degli aperitivi...Riporto l'articolo:

 

A fare la sfortuna di questo insetto rosso a pallini neri, è proprio il rosso: infatti, le coccinelle, triturate, vengono impiegate dall' industria alimentare quali coloranti naturalì, in particolare per produrre aperitivi.

Per riconoscere il cosiddetto 'rosso cocciniglià, il colorante alla coccinella, basta consultare la tabella degli ingredienti, dove esso è indicato con la sigla E120 oppure E124A.

Questo colorante naturale è sconsigliato dagli allergologi nelle diete dei bambini, degli asmatici e di chi è allergico all' aspirina.

"Il colorante ottenuto essiccando le coccinelle, si trova, oltre che in alcuni noti aperitivi, anche in altri liquori, caramelle, paste, biscotti, gelati, ghiaccioli, sciroppi. Dunque, occhio alle etichette".

 

Incredibile!! Povere coccinelle...

 




Leggenda della Luna piena

{ 16:47, 13.05.2007 } { 0 commenti } { Link }

 

In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso.

In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve.

Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve arrivarono fino all’argentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese:

- Cos’hai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po’?-

- Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata. Sono disperato… aiutami! - rispose il lupo.

La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi. E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa, luminosissima palla.

- Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto - disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena.

Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna. Poi sparì tra il folto della vegetazione.

Per premiare la bontà della luna, le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo: ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore.

I lupi lo sanno… E ululano festosi alla luna piena.

(Leggenda indiana)



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